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Etiopia

Ponti sospesi come via d’accesso al mondo

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Buona parte del territorio etiope è costituito da altipiani frastagliati con profonde gole e fiumi che si ingrossano pericolosamente durante la stagione delle piogge. I villaggi isolati sono pertanto spesso tagliati fuori dal resto del Paese. Per la popolazione i ponti sospesi di Helvetas sono l’unico collegamento sicuro con ogni condizione atmosferica per raggiungere scuole, centri infermieristici e mercati.

  • Nome del progetto
    Ponti sospesi pedonali
  • Fase del progetto
    2015 - 2019
  • Finanziamento
    Questo progetto è cofinanziato dal governo etiope e attraverso il contributo di donazioni.
  • Focus tematico
    Accesso alle aree rurali

Formazione dal Nepal

I viaggiatori che visitano l’Etiopia rimangono sempre stupiti dall’elevato numero di persone che percorre a piedi il Paese. Scolari, frequentatori di mercati, uomini e donne che si recano presso uffici pubblici od ospedali. Molti devono camminare per ore per arrivare a una strada transitabile. Spesso, durante il percorso, superano pericolosi burroni e nella stagione delle piogge molti fiumi sono impraticabili.

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L’esperto di ponti Pasang Sherpa è venuto in Etiopia per trasmettere le sue conoscenze ai tecnici etiopi, come ad esempio Hailemichael Kefale. © Helvetas/Hanspeter Bundi
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Pasang Sherpa viene dal Nepal e ha già costruito 150 ponti sospesi. Tesfaye Mulat e Hailemichael Kefale vengono formati già da alcuni mesi nella costruzioni di ponti. © Helvetas/ Hanspeter Bundi
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Nell’altopiano montuoso etiope i ponti sospesi pedonali abbreviano enormemente il cammino per gli abitanti, anche nella stagione secca. © Helvetas / Pia Zanetti
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Nella stagione delle piogge, poi, gli ampi fiumi sono percorribili solamente grazie ai lunghi ponti. © Helvetas / Christian Bobst
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Nell’altopiano montuoso etiope i ponti sospesi pedonali abbreviano enormemente il cammino per gli abitanti, anche nella stagione secca. © Helvetas / Christian Bobst
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In Etiopia, così come in Nepal, Helvetas supporta dal 2004 la costruzione di semplici ponti sospesi per pedoni. I governi provinciali indicano quali sono i villaggi e le regioni che hanno urgente necessità di ponti sospesi e si assumono il 60 % dei costi. A influire sulla decisione su dove costruire, oltre alle questioni tecniche e di programmazione, sono anche le esigenze, i desideri e le abitudini dei villaggi interessati. Gli abitanti dei villaggi partecipano ai lavori di costruzione. Realizzano lo scavo per le fondamenta, tagliano le pietre, battono la ghiaia e raccolgono la sabbia. Attraverso una lunga catena umana, portano i cavi, pesanti tonnellate, fino al cantiere. In questo modo il nuovo ponte diventa il loro ponte. Ogni ponte sospeso in Etiopia serve circa tra le 10'000 e le 20'000 persone e il costo si aggira intorno ai 50'000 franchi, di cui 20'000 franchi sono a carico di Helvetas.

Ogni anno vengono inaugurati da 10 a 15 nuovi ponti sospesi e non è un caso che assomiglino ai 5'000 ponti sospesi di Helvetas in Nepal. I ponti in Etiopia vengono infatti costruiti secondo i progetti collaudati in Nepal. Fatta eccezione per alcune questioni organizzative, sono stati esclusivamente nepalesi ed etiopi a sviluppare il programma dei ponti in Etiopia e sono stati ingegneri e tecnici nepalesi a formare i propri colleghi etiopi con un programma per la costruzione di ponti della durata di due anni. Sono pertanto il simbolo del successo del trasferimento di conoscenze da Sud a Sud.

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«I ponti non solo collegano tra loro i villaggi, ma valicano anche i confini culturali e nazionali nonché quelli mentali.»

Tesfaye Bizuneh, collaboratore locale di Helvetas Etiopia

Acqua

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