Il tesoro del Madagascar

Imbarcatevi in un viaggio nel paradiso malgascio della vaniglia e incontrate Oline e Tommy che si guadagnano da vivere con questa preziosa pianta.
TESTO: Matthias Herfeldt – FOTO / VIDEOS: Luigi Baldelli

La vaniglia ha raggiunto prezzi record nel mercato mondiale. E ancora una volta sono gli intermediari che guadagnano di più da questa impennata dei prezzi. Ma i coltivatori come Oline Rasoanandradana e suo marito Jean Tommy dovrebbero poter ricavare di più dal loro raccolto profumato.

Centinaia di fiori di vaniglia sono sbocciati. Oline Rasoanandradana deve impollinarli a mano. Perché in Madagascar non ci sono insetti che si occupano naturalmente di questo lavoro. I fiori si aprono solamente per un giorno e si chiudono definitivamente al calare del sole. Oline ne è consapevole: ogni fiore che impollina può farle guadagnare dei soldi nove mesi più tardi.

Oline è cresciuta dall’altro lato delle montagne che circondano il villaggio d’Androfiabe con i suoi 4'000 abitanti. Il villaggio è raggiungibile solo a piedi, tramite un sentiero che attraversa la giungla. In passato, Oline percorreva regolarmente questo faticoso tragitto al fine di guadagnare qualche soldo come mercante. Come centinaia di altri commercianti e facchini che s’incontrano sulla strada che porta ad Androfiabe. Questo perché la coltivazione di vaniglia ha innescato nella zona un certo dinamismo economico.

Non tutti beneficiano del boom economico

Negli ultimi anni, il prezzo della vaniglia sul mercato mondiale ha subito un’impennata, ma Oline (32 anni) e Tommy (25 anni) non ne hanno beneficiato. Vivono ancora sotto la soglia della povertà, benché lavorino duramente.

Con un sorriso imbarazzato, i due raccontano come si sono conosciuti. Oline vendeva vestiti usati ad Androfiabe. Tommy era un suo cliente. Alla fine, lei è rimasta a vivere nella piccola fattoria dei genitori di Tommy. Ha imparato come coltivare e curare la vaniglia. E ha appreso che anche qui i soldi non crescono sugli alberi.

Oline e Tommy hanno iniziato la coltivazione sette anni fa. Le rendite sono ancora scarse, ma non sicuramente per la mancanza di voglia di lavorare della giovane coppia: «I nostri sforzi ci ricompenseranno», afferma Oline a fronte dell’impazienza del marito.

«Vedrai che, se potremo fruire di un sostegno, ce la faremo.»

Oline Rasoanandrasana, contadina

Interrompere il potere degli intermediari

Helvetas è attiva da qualche mese nella Regione di Sava e mostra alle coltivatrici e ai coltivatori, come Oline e Tommy, come rendere il suolo più fertile. I collaboratori di progetto spiegano inoltre come far seccare i baccelli di vaniglia al sole e proteggerli dalle impurità.

Molti coltivatori di vaniglia non sanno che le multinazionali straniere investono nella produzione e nel trattamento industriale, che speculazione e riciclaggio di denaro sono all’ordine del giorno e che il mercato mondiale è impazzito a causa della forte domanda.

Dopo la raccolta, Oline e Tommy aspettano – come tutti gli altri – che un intermediario di passaggio proponga loro un prezzo accettabile. Ma sempre più intermediari vogliono spartirsi un pezzo di torta. Spingono i coltivatori a raccogliere la vaniglia troppo presto e a farla seccare troppo veloce, il che comporta una perdita d’aromi.

Helvetas vuole garantire che anche le coltivatrici e i coltivatori possano fruire dei ricavi generati della vaniglia e li incoraggia quindi a formare delle cooperative.

«Quando i coltivatori potranno consegnare insieme grandi quantità di vaniglia e venderle direttamente agli esportatori, potranno aggirare gli intermediari.»

Joël Razafindrakoto, collaboratore di Helvetas

Joël Razafindrakoto, collaboratore di Helvetas e responsabile di questo progetto, è convinto che ciò potrebbe richiedere un po’ di tempo: «La vaniglia ha creato un ambiente di diffidenza. Spesso si sono verificati furti e trattamenti preferenziali, quindi l’atteggiamento nei confronti degli stranieri è piuttosto cauto».

Helvetas e il WWF lavorano assieme

Il lavoro con i piccoli coltivatori integra un progetto di lunga data del WWF che mira a proteggere uno dei corridoi forestali più importanti del Madagascar. Questo corridoio ospita una varietà di specie di flora e fauna unica al mondo, tra cui il sifaka candido, un lemure ad alto rischio d’estinzione. Benché le foreste siano in parte protette, sono seriamente minacciate dalla deforestazione e dal disboscamento illegali. La cooperativa deve quindi alimentare un fondo a protezione delle foreste, grazie a una piccola parte prelevata dai suoi profitti.

Il Pioniere

Gatien Manantsoa è da 17 anni presidente della comunità di base di Androfiabe. Sua moglie spinge da tempo affinché si dimetta, ma gli altri collaboratori lo trattengono. Gatien si preoccupa delle foreste, senza le quali l’acqua scarseggerebbe e la vita della popolazione sarebbe ancora più dura. Sa che le famiglie di questa zona necessitano di una protezione contro i cambiamenti climatici. Gli uragani possono distruggere in pochi minuti il lavoro di una vita.

Alcuni vecchi coltivatori come Gatien hanno negli ultimi anni guadagnato bene grazie all’innalzamento del prezzo della vaniglia. Vivono ora in case più grandi con antenne paraboliche e pannelli solari sui tetti. Gatien è grato del fatto che la vaniglia gli abbia permesso di vivere in maniera dignitosa. Quindi vuole ora restituire qualcosa alla comunità, la quale stagionalmente soffre di fame e miseria.

Speranza all'orizzonte

Poi prende la figlia di sei mesi fra le braccia, la quale è silenziosa come la madre. «Un giorno diventerà ostetrica», afferma Oline, il viso appagato e lo sguardo rivolto al sole che tramonta dietro le montagne. Le stesse montagne che proteggono il tesoro del Madagascar.

«Il mio scopo è di raccogliere 200 kili di vaniglia, in modo tale che ci sia sempre abbastanza da mangiare e che sia possibile costruire una nuova casa ancora più bella. Una casa fatta con assi di legno, come quelle dei coltivatori più anziani e di successo del villaggio.»

Oline Rasoanandrasana, contadina e madre

La vostra donazione

Permette alle famiglie di avere accesso all'acqua potabile, oppure ai bambini di andare a scuola, ai giovani di ricevere una formazione professionale o ai contadini di guadagnare di più.
Donare ora
© Helvetas / Patrick Rohr

Tetti color verde speranza

Due anni dopo il loro arrivo al campo, i rifugiati rohingya stanno tornando a una parvenza di vita quotidiana grazie agli orti verdeggianti. Il loro destino resta però ancora incerto.

Speranza di una vita migliore

Ogni giorno oltre 1'500 persone, soprattutto giovani, lasciano il Nepal. Uno di loro è Suraj Ghalan, che vorrebbe lavorare in Arabia Saudita.

10mila mangrovie per il futuro di Haiti

In molti angoli del paese ci sono isole di speranza dove la gente - nonostante tutte le avversità politiche, economiche e naturali - lotta per migliori condizioni di vita.

La vita della famiglia Chakma è cambiata davvero

Scoprite come la famiglia Chakma è riuscita a costruire un vivaio grazie al sostegno di Helvetas, lasciandosi così la povertà alle spalle.

Tutela del patrimonio ittico in Myanmar

Gli abitanti del Golfo di Martaban vivono di pesca. Scoprite come cercano di razionalizzare lo sfruttamento della fauna ittica con il sostegno di Helvetas.

Yezina sfida tutte le difficoltà

Yezina non si lascia scoraggiare dalla propria disabilità. Vuole diventare una sarta di successo e decidere da sola come vivere la sua vita.

Orticoltrici urbane in Benin

Scoprite come in Benin la coltivazione di ortaggi biologici ha cambiato in positivo la vita di molte piccole coltivatrici.

Cambiamento di prospettiva

Lavorare per una settimana in un altro Paese e conoscere la quotidianità dei colleghi stranieri: per quattro installatori di impianti sanitari svizzeri e nepalesi questo sogno si è avverato

Dove il tè cresce sugli alberi

Nell’entroterra montuoso del Laos le foglie di tè vengono raccolte ad altezze vertiginose.

Quando il sole pompa l’acqua

Ecco come la costruzione di una pompa solare ha facilitato la vita degli abitanti di un piccolo villaggio del Mali.

La parola alle donne

Delle giovani donne in Guatemala rompono con i ruoli tradizionali.

Daulima costruisce il suo futuro

A un anno dal terremoto in Nepal Daulima lotta per una nuova casa.

L’ascesa della famiglia Shahi

La storia della famiglia Shahi dimostra che i veri cambiamenti sono possibili. Non dall’oggi al domani, ma di generazione in generazione.

Nel giardino cresce il futuro

La maliana Korotimi Kamaté ha imparato in un corso di orticultura tutto ciò di cui necessita per potersi garantire un reddito, un'esistenza e una vita autodeterminata.

Il tesoro del Madagascar

Imbarcatevi in un viaggio nel paradiso malgascio della vaniglia e incontrate Oline e Tommy che si guadagnano da vivere con questa preziosa pianta.
© Patrick Rohr / Helvetas

Profughi - Il destino dei Rohingya

Nel campo profughi in Bangladesh, Rabeya Begum e Mohamad cercano di fare tutto il possibile affinché il loro figlio di soli sei mesi, Mohamad Rizwan, possa vivere dignitosamente.

Don Teófilo, l’uomo dell’acqua

Oggi la sua famiglia può fruire dell'acqua che sgorga direttamente dal rubinetto. E l'area sulle colline boliviane, da cui proviene l'acqua pulita, è diventata un piccolo paradiso naturale
© Helvetas / Jonathan Widmer

Benvenuti a casa

L’ospitalità è una tradizione di lunga data presso i Dao, che vivono nelle zone montuose nel Nord del Vietnam.