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Sri Lanka

Giovani sulla strada della riconciliazione

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In tre distretti a nord, est e sud dello Sri Lanka, delle associazioni partner di Helvetas organizzano corsi di riconciliazione e visite di scambio per ragazzi e giovani adulti di diverse etnie, affinché trasmettano lo spirito di riconciliazione e tolleranza nei propri villaggi.

  • Nome del progetto
    Superare i confini: attività di riconciliazione con i giovani
  • Fase del progetto
    2016 - 2021
  • Finanziamento
    Questo progetto è finanziato attraverso delle donazioni.
  • Focus tematico
    Governance e pace

Chiudere le ferite di guerra e superare i confini

La guerra civile in Sri Lanka è finita da circa dieci anni e da alcuni anni il governo promette di introdurre una politica della riconciliazione. Tuttavia, l’odio e i pregiudizi emersi durante la guerra tra le comunità cingalesi e tamil, in parte anche deliberatamente provocati, continuano a persistere. A ciò si aggiunge il fatto che le donne hanno meno diritti e uno status sociale inferiore rispetto agli uomini.

Il progetto «Crossing Boundaries» («Superare i confini») si rivolge ai giovani e ha lo scopo di colmare questi divari. Helvetas collabora con i responsabili di associazioni giovanili promosse dal governo in tutti i villaggi, nell’ambito di una politica attiva a favore dei giovani. Nei distretti di Galle, Batticaloa e Kilinochchi, rispettivamente a sud, est e nord dell’isola, delle associazioni partner organizzano incontri, corsi di formazione e visite di alcuni giorni presso famiglie di altre etnie per ragazzi e giovani adulti. Oltre ai tamil, a prevalenza induisti, e ai cingalesi buddisti, anche i giovani musulmani vi prendono parte. Si presta attenzione affinché in tutti gli eventi uomini e donne siano equamente rappresentati.

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«Abbiamo esercitato metodi per gestire meglio o evitare i conflitti. Questo ci ha aiutato molto e vogliamo che ciò diventi possibile anche per altre donne.»

Kejita Balachandran, 25 anni, che nel suo villaggio ha organizzato un workshop, Sri Lanka

Durante gli incontri i giovani e le giovani partecipanti parlano delle loro esperienze e dei loro pregiudizi. Si confrontano con esperienze traumatiche vissute in prima persona e dagli altri. E soprattutto imparano a vedere quante esperienze hanno in comune con i giovani degli altri gruppi etnici. Durante i soggiorni presso famiglie di altre etnie i giovani condividono la quotidianità della famiglia ospitante e scoprono che gli argomenti e i problemi principali di una famiglia induista, buddista o musulmana sono gli stessi: cibo, salute, educazione e il chiedersi come e quando i giovani riusciranno a prendere la loro strada.

Ciò che imparano lo portano con sé nei propri villaggi, dove organizzano workshop di riconciliazione e gestione dei conflitti rivolti a giovani e ad adulti. Affinché il loro lavoro esca dai confini dei villaggi e raggiunga anche le autorità, i nostri partner fornisco ai giovani anche contatti di influenti personalità politiche.

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Due giovani donne hanno organizzato un workshop per discutere tra donne delle conseguenze della guerra e dei conflitti nel villaggio. Inizialmente, semplici giochi di gruppo dovrebbero aiutare ad abbattere le barriere e a instaurare fiducia. © Helvetas
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Le giovani responsabili del workshop hanno acquisito le loro conoscenze durante i corsi di riconciliazione e le settimane di scambio nell’ambito del progetto di Helvetas. © Helvetas / Bruna Fossati
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Invitano le donne a parlare apertamente tra loro dei conflitti e dei problemi nel villaggio, come ad esempio dei traumi causati dalla guerra o della violenza domestica; temi che vengono affrontati volentieri. © Helvetas
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Le attività culturali dovrebbero rafforzare l’identità e l’autostima. © Helvetas
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«I nostri genitori temevano per la nostra sicurezza. Per noi, fino ad allora, tutti i tamil del nord erano terroristi.»

Amila Kasun Pathina Jaka, 19 anni, cingalese, ha partecipato a un viaggio di scambio con giovani tamil, Sri Lanka

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