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Nepal

Equa ripartizione dell’acqua

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Prima che Helvetas sostenga una comunità nella realizzazione di un sistema di approvvigionamento idrico, la popolazione discute delle risorse esistenti e pianifica come distribuire equamente l’acqua. Le donne e i dalits (gli «intoccabili») hanno la stessa voce in capitolo degli uomini influenti.

  • Nome del progetto
    Gestione integrata delle risorse idriche
  • Fase del progetto
    2017 - 2021
  • Finanziamento
    Questo progetto è finanziato attraverso delle donazioni.
  • Focus tematico
    Acqua
    Giustizia sociale e di genere
    Politica e dialogo

Approvvigionamento idrico e consultazione per tutti

Nuovi punti di approvvigionamento idrico. Una conduttura per l’irrigazione dei campi. Cisterne per l’acqua piovana. In Nepal tutto ciò non è affatto scontato. In tutto il Paese solo una famiglia su due ha accesso all’acqua potabile nei pressi della propria casa. Nelle regioni più remote il deficit è ancora maggiore. Lì, quattro famiglie su cinque devono attingere l’acqua dai fiumi, da sorgenti non protette o da pozze. Si tratta di acqua di dubbia qualità: ogni anno in Nepal muoiono circa 13'000 bambini di età inferiore ai cinque anni a causa di malattie gastrointestinali provocate dall’acqua contaminata.

Perciò per Helvetas l’approvvigionamento delle regioni rurali con acqua potabile è un obiettivo centrale. In tal senso Helvetas prende in considerazione solo i villaggi che hanno già costruito delle latrine. Prima che in questi villaggi vengano costruiti bacini idrici, posate condutture e costruiti rubinetti, si discute di come gestire le rare risorse idriche. Guidati da esperti locali, gli abitanti di un villaggio redigono – pubblicamente sulla piazza del villaggio con i rappresentanti di tutte le famiglie – un inventario di tutte le risorse idriche, dei diritti d’acqua e dell’uso di tali risorse su tutto il loro territorio. Di quanta acqua potabile ha bisogno la popolazione? E gli animali? Quanta acqua serve nei campi? Dove ci sono indicatori di acqua nel sottosuolo? Insieme redigono un elenco con le possibili misure: canali di irrigazione, reti di condutture con rubinetti, pozzi con pompe o cisterne per l’acqua piovana, misure per la tutela delle fonti, irrigazione a goccia.

Padrinato Acqua

Sostenete un Padrinato Acqua e consentite ogni anno a una famiglia di avere accesso all’acqua potabile.
Diventare padrino ora
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Una donna e una bambina trasportano acqua. © Helvetas
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Presso le abitazioni dove non è possibile installare condutture con rubinetti, le cisterne raccolgono l’acqua piovana per i bisogni della famiglia. © Helvetas
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Presso le abitazioni dove non è possibile installare condutture con rubinetti, le cisterne raccolgono l’acqua piovana per i bisogni della famiglia. © Helvetas
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Una donna con il suo bambino. © Helvetas
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Di norma queste discussioni vengono condotte dagli uomini influenti del villaggio. È compito dei consulenti esterni spezzare questa abitudine consolidata e dare voce e influenza anche a coloro che fino a oggi non avevano il diritto di esprimersi, ovvero le donne e i membri emarginati delle caste considerate inferiori.

Solo dopo aver chiarito le questioni relative allo sfruttamento idrico vengono applicate le misure discusse. E i contratti vengono assegnati agli installatori o muratori locali. Sia la popolazione del villaggio sia gli scolari vengono sensibilizzati sui temi quali i servizi igienico-sanitari, la gestione dei rifiuti, la purificazione e conservazione dell’acqua in condizioni igieniche, le norme igieniche in cucina e in casa, il lavaggio delle mani e l’igiene personale. Affinché si diffonda il concetto di pianificazione delle risorse, vengono coinvolte nel processo le autorità locali e regionali.

«Poiché appartengo a una casta considerata inferiore, alla pozza d’acqua venivo spesso discriminata e insultata. Oggi ho la mia acqua. E l’acqua del cielo è persino più pulita.»

Khinte Devi Bishwakarma, 42 anni, donna dalit e madre

Acqua

Spesso i più poveri hanno a disposizione solo acqua contaminata. Ogni anno forniamo l’accesso ad acqua potabile e impianti sanitari a 500'000 persone.

Come Helvetas sostiene le persone in Nepal

Helvetas è impegnata in Nepal dal 1956. Il programma spazia dalla formazione professionale alla costruzione di ponti fino alla riduzione del rischio di disastri.