Berna – 22 aprile 2016

Dov'è il piano sul clima per attuare l'accordo di Parigi?

Stasera (ora svizzera), a New York, la consigliera federale Doris Leuthard firmerà l’accordo sul clima. L’intesa storica trovata a Parigi va giustamente di pari passo con le attese elevate. Le oltre 60 organizzazioni svizzere raggruppate nell’Alleanza climatica sono ancora più deluse del fatto che la Consigliera federale sia partita per firmare l’accordo senza nessun piano sul clima. L’Alleanza climatica enumera i punti più importanti in cui la politica climatica svizzera ha un urgente bisogno d’azione.

Comunicato stampa di Alleanza Climatica, di cui Helvetas è membro. .

Venerdì sera, a New York, sarà firmato l’accordo sul clima di Parigi, in occasione di una cerimonia che sarà seguita in tutto il mondo. Nel dicembre scorso, a Parigi, 195 Stati si sono messi d’accordo su un trattato per limitare il riscaldamento climatico a meno di 2°C, e se possibile a 1.5°C al massimo. A Parigi, la Svizzera si è presentata come pioniera in materia di protezione del clima e si è impegnata fortemente a favore dell’obiettivo dello 1.5°. «Con l’intenzione evidente di adattare al minimo la politica climatica del dopo Parigi, la Svizzera va imperturbabile verso un riscaldamento climatico catastrofico per noi tutti di 3-4°», afferma Georg Klingler di Greenpeace Svizzera.

Dopo Parigi, è chiaro che la Svizzera deve fare la sua parte in modo equo per raggiungere l’obiettivo. Affinché il nostro paese possa anche sfruttare le opportunità che ne risultano, i punti seguenti devono far parte della politica climatica svizzera:

  • La Svizzera deve raddoppiare l’ambizione per proteggere il clima. Il piano presentato dal Consiglio federale prima di Parigi mira solo alla metà delle riduzioni necessarie per limitare il riscaldamento. L’attuazione ambiziosa promessa a Parigi significa che tutti i settori, anche quelli delle energie fossili, devono essere coinvolti.
  • La Svizzera deve prefiggersi l’obiettivo di ridurre il suo bilancio di gas climatico a zero entro il 2050 al più tardi.
  • La Svizzera deve assumersi la responsabilità delle conseguenze del cambiamento climatico nei paesi in via di sviluppo.
  • Essendo co-responsabile del riscaldamento avvenuto fino adesso, la Svizzera ha il dovere di devolvere almeno 1 miliardo USD all’anno per sostenere la realizzazione di un approvvigionamento energetico rinnovabile e per la riduzione dei danni climatici.
  • La Svizzera deve ridurre le emissioni dirette e indirette che ha causato all’estero visto che è co-responsabile di una buona parte delle emissioni interne degli altri paesi. Con il nostro consumo di prodotti nocivi per il clima, contribuiamo in modo sproporzionato al cambiamento climatico.
  • La piazza finanziaria svizzera e le casse pensioni svizzere devono orientarsi in modo coerente verso un futuro senza energie fossili. Gli investitori e gli assicurati rischiano grosse perdite se le banche, le assicurazioni e le casse pensioni non riconoscono con anticipo i segni dei tempi.

«Dopo Parigi e adesso New York, gli obiettivi e i segnali sono chiari. E’ ora di attuare l’accordo con slancio», dichiara Patrick Hofstetter, coordinatore dell’Alleanza climatica «visto che il riscaldamento climatico causa sempre più danni irreversibili.»

Per ulteriori informazioni:
Patrick Hofstetter, WWF, coordinatore dell’Alleanza climatica, patrick.hofstetter@wwf.ch, Tel. 076 305 67 37
Georg Klingler, Greenpeace Svizzera, georg.klingler@greenpeace.org, Tel. 079 785 07 38

L’Alleanza climatica Svizzera è un raggruppamento di 67 organizzazioni del mondo dell’ambiente, lo sviluppo e il sociale, nonché della politica e delle chiese. Lavora a un piano clima dettagliato per attuare l’accordo di Parigi tramite una politica climatica svizzera equa. Questo piano sarà presentato ai media giovedì 2 giugno alle 11h a Berna. Un invito dettagliato seguirà.