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| Haiti - Una storia movimentata in un contesto di povertà |
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| Haiti, «Perla delle Antille» al tempo del colonialismo francese, si è oggi trasformata nella «culla della povertà» caraibica. Lo Stato, che occupa la parte occidentale dell’isola Hispaniola situata nel Grande arcipelago delle Antille, fu la prima colonia a conquistare l’indipendenza (1804) e a liberarsi dalle catene della schiavitù. |
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Tuttavia la libertà, costata la vita a molte persone, non ha portato al paese né il tanto atteso benessere né l’anelata uguaglianza sociale tra i discendenti degli schiavi di origine africana e i proprietari terrieri. Ancora oggi l'80% della popolazione vive sotto le soglie della povertà.
La prima «repubblica nera» non ha mai trovato una stabilità politica. La storia di Haiti è un susseguirsi ininterrotto di dittature, regimi e riforme fallite. Gli ultimi disordini politici risalgono proprio al 2004, anno in cui il paese ha festeggiato il suo duecentesimo anniversario d’indipendenza, quando il presidente Aristide è stato costretto ad andare in esilio. Dopo un periodo con a capo del paese un governo provvisorio, Haiti possiede dal febbraio del 2005 un presidente, René Préval, eletto democraticamente.
Helvetas è attiva ad Haiti dal 1983. In questo momento, Helvetas lavora in tre comuni nella zona centrale di Haiti (Verrettes, La Chapelle e Savanette). I progetti mirano in primo luogo a garantire l’ approvvigionamento di acqua potabile e la posa di canalizzazioni per le acque luride nei comuni rurali, nonché a sostenere gli stipendi attraverso la difesa della filiera commerciale dei prodotti agricoli. I progetti sono pianificati e attuati in stretta cooperazione con la popolazione, le autorità e le organizzazioni locali.
Meritano particolare attenzione soprattutto le poche zone boschive rimaste. In seguito a una deforestazione incontrollata per aumentare la superficie agricola e per produrre combustibile, le aree boschive dell’isola si sono ridotte al 2% del patrimonio originario. Di conseguenza, si sono allargate a macchia d’olio le zone colpite dal fenomeno dell’erosione.
Helvetas agisce attraverso il sostengo dell’agricoltura biologica per prevenire un’ulteriore distruzione del’ambiente. All’interno di una delle più grandi zone boschive rimaste, Helvetas si impegna con la popolazione locale per la salvaguardia della biodiversità e per l’utilizzo sostenibile delle risorse. |
- Acqua e servizi igienici: scopo di questo progetto è di migliorare l’accesso della popolazione all’acqua potabile e ai servizi igienici. A tal fine i comuni vengono sostenuti nell’analisi, nella pianificazione e nell’attuazione dei loro progetti. Inoltre vengono rinforzate le capacità tecniche, finanziarie e amministrative degli stessi comuni.
- Sostengo alla filiera commerciale dei prodotti agricoli: grazie a questo progetto dovrebbero venire innalzati gli stipendi per i contadini. Gli agricoltori che coltivano abitualmente frutta, verdura, patate dolci, ananas, banane o caffè, ricevono dai collaboratori di Helvetas consigli per ottimizzare la resa dei campi. Helvetas vuole innanzitutto migliorare le competenze specifiche dei contadini, aiutandoli nella ricerca di nuovi mercati per i loro prodotti, fornendo inoltre consulenze sulla prevenzione delle erosioni, sulla gestione delle risorse idriche, e sulla costruzione di relazioni tra i diversi attori.
- Protezione della biodiversità e utilizzo sostenibile delle riserve naturali: scopo del progetto è di proteggere la biodiversità delle riserve naturali, cercando di creare al contempo posti di lavoro per la popolazione. In questo modo dovrebbe essere ridotta la pressione sulle risorse naturali e dovrebbero essere migliorate le condizioni di vita degli abitanti. In collaborazione con la popolazione locale si cerca quindi di sviluppare un sistema alternativo di utilizzo delle riserve naturali, in modo da garantire allo stesso tempo la protezione della natura e il suo utilizzo sostenibile. Infine deve venir avviata una discussione, che contribuisca a sensibilizzare gli abitanti sull’importanza del mantenimento della biodiversità.
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Il programma è cofinanziato da: |
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